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PhilumCnidaria

TESTO DELLA PRESENTAZIONE

Gli Cnidari sono animali prevalentemente marini, abbondano nelle zone temperate e tropicali. Devono il loro nome a cellule specializzate dette cnidociti presenti in tutti i membri del phylum.
Fra gli cnidari esistono due forme adulte del corpo: quella del polipo,  sessile, e quella della medusa, natante.
Gli Cnidari hanno simmetria raggiata (le parti del corpo si irradiano da un asse centrale. Un individuo può essere diviso in metà simili con qualsiasi piano longitudinale che comprenda l’asse centrale) o simmetria biradiale (è una forma specializzata di simmetria raggiata, ha parti che si irradiano da un asse centrale, ma alcune strutture che non seguono questa disposizione, come la bocca allungata di un’attinia).la simmetria raggiata è adattativa per gli animali che abitano sul fondo del mare o che vanno alla deriva nelle correnti d’acqua, poiché permette di percepire le variazioni ambientali provenienti da tutte le direzioni.

Classe Hydrozoa

La maggior parte ha stadi sia di polipi che di meduse provviste di velo. Sono presenti specie coloniali (es: la caravella portoghese). Comprende specie dulciacquicole (es: Hydra).

Classe Scyphozoa

Tutti marini, le meduse predominano e sono prive di velo (Cynea capillata).Polipi assenti o ridotti.

Classe Cubozoa

Grandi meduse marine di forma cubica provviste di velo e di 4 tentacoli. Polipi assenti o ridotti.

Classe Anthozoa

Polipi marini, fra cui specie coloniali. Meduse assenti. È la classe più numerosa, comprende: Attinie, Anemoni di mare, Madrepore ecc.

Relazioni ambientali

Gli cnidari sono importanti nelle catene alimentari marine. Sono tipicamente carnivori, si nutrono di piccoli crostacei.
Nelle acque dolci varie specie si nutrono di animali si nutrono degli cnidari (soprattutto Hydra), negli ambienti marini vengono predati piccoli polipi come alcune attinie e i coralli.
Sulle scogliere madreporiche molti pesci si alimentano del muco prodotto dalle madrepore.
Diversi attinari e coralli vivono in associazione mutualistica con altri anomali (es: alcune attinie con i pesci pagliaccio).

Morfologia

Il corpo degli cnidari è costituito da tre strati:

  1. Un’epidermide esterna
  2. Una gastrodermide interna
  3. Un mesenchima intermedio.

Le attività degli cnidari sono determinate dalla struttura e dalla funzione delle cellule presenti nei tre strati del corpo.
Il mesenchima fornisce ancoraggio agli altri due tessuti, contiene un’alta percentuale di secreti cellulari che costituiscono una matrice detta mesoglea. All’interno del mesenchima può essere presente inotre una quantità variabile di cellule più o meno specializzate.
Le cellule muscolari nutritive, munite di flagello, hanno la funzione di inglobare il materiale parzialmente digerito all’interno della cavità gastrovascolare e di contrarre la parete di quest’ultima in modo da restringere il corpo.
Le cellule ghiandolari secernono muco ed enzimi digestivi, cellule simili sono presenti nell’epidermide vicino alla bocca. Cellule ghiandolari situate nel disco pedale dei polipi secernono sostanze adesive che ancorano il polipo al substrato.
Le cellule epitelio muscolari: hanno due funzioni, rivestono il corpo esternamente e costituiscono uno strato muscolare.
Le basi di queste cellule si estendono in lunghi filamenti contrattili longitudinali, che contraendosi accorciano il corpo e i tentacoli.
Le cellule interstiziali sono cellule non specializzate capaci di differenziarsi in altre cellule secondo necessità.
Le cellule nervose allungate sono presenti sia nell’epidermide che nella gastrodermide, alcune hanno funzione sensoriale.
I cnidociti sono cellule altamente specializzate, contengono le principali armi offensive e difensive degli cnidari: le cnidae scaricabili dette anche nematocisti. Le nematocisti possono essere regolate dal sistema nervoso o reagire a stimoli diretti. La nematocisti si scarica quando il cnidociglio viene toccato. Le cnidocisti scaricate non sono recuperabili e gli cnidociti vuoti si disgregano. Le tossine delle nematocisti possono essere più o meno velenose, quelle prodotte da alcune meduse del gruppo cubozoa sono particolarmente pericolose.

Sostegno, protezione e locomozione del corpo.

Le meduse sono trasportate dalle correnti, ma sono anche in grado di muoversi autonomamente per brevi tratti. La maggior parte delle meduse affonda lentamente e per mantenersi sempre alla stessa profondità contrae i muscoli, espellendo l’acqua e generando una debole forza di propulsione a getto.
I polipi coloniali sessili sono sostenuti principalmente da un esoscheletro rigido, come quello di carbonato di calcio dei coralli.

Alimentazione e digestione.

Gli cnidari sono principalmente dei predatori, catturano le prede e le portano alla bocca grazie ai tentacoli.
La digestione avviene inizialmente nella cavità gastrovascolare e finisce nelle cellule nutritivo muscolari.
Le sostanze non digerite vengono espulse dalla bocca, non è possibile perciò una nutrizione continua.

Strutture nervose e sensoriali.

Gli cnidari hanno un sistema nervoso diffuso non centralizzato, costituito da reti di neuroni che riflettono la simmetria raggiata. Il sistema è privo di una regolazione centrale.
Sono presenti cellule sensibili a stimoli chimici e tattili in tutti gli cnidari, mentre dei veri e propri organi di senso sono presenti solo nelle meduse.
Gli organi di senso più comuni nelle meduse sono:

  1. Ocelli fotosensibili
  2. Statocisti sensibili alla gravità.

Comportamento
Gli cnidari presentano una vasta gamma di risposte agli stimoli sensoriali, che possono interessare tutto il corpo o solo alcune parti di esso. Caratteristica è la risposta di evitamento delle attinie in caso di attacco da parte delle stelle marine.

Riproduzione e cicli biologici.
I cicli biologici degli cnidari comprendono fasi assessuali e sessuali.
La riproduzione asessuale avviene per:

  1. Gemmazione
  2. Scissione binaria longitudinale
  3. Rigenerazione dopo frammentazione
  4. Lacerazione pedale. Tipica delle attinie: quando queste si spostano il piede si frammenta, e da questi frammenti nascono nuove attinie.

Gli cnidari possono presentare sessi separati o essere ermafroditi.
Non sono presenti veri organi sessuali.
I gameti vengono fraquentemente liberati nell’acqua e la fecondazione è esterna, dallo zigote si sviluppa una larva detta planula.
Esistono tre tipi di cicli biologici:

  1. Comprendenti solo la fase di medusa (raro).
  2. Comprendenti sia lo stadio di medusa che di polipo (il più diffuso)
  3. Comprendenti solo lo stadio di polipo (idre e antozoi).

Filogenesi
Esistono due teorie riguardo l’origine degli cnidari:

  1. Che si siano originati da organismi pluricellulari ancestrali con simmetria bilaterale, e che avrebbero dato origine anche agli altri gruppi di animali.
  2. Che si siano originati da protozoi flagellati coloniali. Quest’ultima , che prevede origini diverse fra animali a simmetria raggiata e simmetria bilaterale, è la più accreditata.

 

 

BIBLIOGRAFIA

Audesirk G., Audesirk T., Biologia, Einaudi scuola Milano1996.
Cognetti G., sarà M., Magazzù G. Biologia marina, Calderoni, Bologna,1999.
Mitchell L. G., Mutchmor J. A., Dolphin W. D. Zoologia, Zanichelli, Bologna 1991

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